Il discorso sul Mediterraneo non riguarda esclusivamente stati, nazioni, frontiere, economie e realtà locali, né l’insieme dei dati che si ricavano dallo studio della sua morfologia. Studiare il Mediterraneo significa, innanzitutto, predisporsi a una visione multiprospettica in grado di incrociare studi che riguardano il Mediterraneo fisico, il Mediterraneo storico, il Mediterraneo politico e il Mediterraneo simbolico. Gli autori di questo libro si sono rivolti soprattutto a quest’ultima categoria, il mediterraneo simbolico, il Mediterraneo degli artisti, degli scrittori, dei filosofi che, da Napoli e in epoca contemporanea, ne hanno subito la fascinazione rappresentandolo attraverso varie forme e linguaggi, tenendo fede al principio-guida che regola ogni ragionamento sul Mediterraneo, ovvero quello di inquadrarlo come «sistema di sistemi di interazione tra mare e terra».
Napoli e il Mediterraneo oggi
Il discorso sul Mediterraneo non riguarda esclusivamente stati, nazioni, frontiere, economie e realtà locali, né l’insieme dei dati che si ricavano dallo studio della sua morfologia. Studiare il Mediterraneo significa, innanzitutto, predisporsi a una visione multiprospettica.
Autore: Daniela Vitagliano, Laura Cannavacciuolo
A cura di Daniela Vitagliano, Laura Cannavacciuolo
Prezzo: 20,00 €
Pagine: 202
Formato: 17x24
ISBN: 979-12-5542-018-7
Uscita: febbraio 2026
Daniela Vitagliano è docente e ricercatrice a contratto presso l'Université Aix-Marseille. Ha svolto attività di ricerca anche presso l’École normale supérieure di Parigi e l’Université Côte d’Azur, occupandosi di letteratura italiana ecomparata contemporanea, con particolare attenzione alle metodologie computazionali e alla visualizzazione dei dati. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate e in volumi collettanei, dedicati alla ricostruzione di figure storiche del femminismo e di scrittrici attive tra Otto e Novecento (Rita Majerotti, Argentina Altobelli, Matilde Serao), nonché alle opere di autori italiani del Novecento, tra cui Cesare Pavese, Italo Calvino e Raffaele La Capria.
Laura Cannavacciuolo è ricercatrice di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università L’Orientale di Napoli. Suoi testi critici su Camillo Boito, Pier Maria Rosso di San Secondo, Luigi Pirandello, Luciano Bianciardi, Elsa Morante, Ermanno Rea, sono apparsi in riviste specializzate e in opere collettanee. È autrice delle monografie La fabbrica del grottesco (2012), Salvatore di Giacomo. La letteratura e le arti (2015), Napoli boom. Il romanzo della città (2019), «Lavorare nella contemporaneità». Giuseppe Pontiggia lettore (2020). Per l’Editore Roberto Nicolucci dirige la collana di studi di alta divulgazione “mondoscritto”, di cui ha curato il primo volume Dante classico contemporaneo (2022). Ha curato “La musica che porto nel sangue”. Memoria e racconto in Domenico Rea (2024), Scala a San Potito (Napoli 2022), Gemito (Napoli, 2023), Compriamo bambini (2024).
